Home Page

E’ necessario ripensare all’agricoltura considerando anche le variazioni climatiche

La nostra esperienza in aridocoltura nasce alcuni anni fa, quando abbiamo avuto la fortuna di acquistare nell’immediata periferia di Udine un terreno agricolo incontaminato in quanto mai coltivato e circondato dal parco del torrente Torre e da prati stabili (cioè prati che per vincoli legislativi devono essere lasciati a vegetazione spontanea).

Lungo un lato del terreno scorre un piccolo corso d’acqua (il Roiello) ed anche questa è stata una fortuna, perché pagando una piccola quota al Consorzio di bonifica del Ledra-Tagliamento con una motopompa si può prelevare l’acqua per l’irrigazione.

Tutto ciò ci ha permesso di aprire una piccola azienda agricola che ha ricevuto immediatamente la certificazione biologica (www.angoloverde.eu).

Ci siamo subito resi conto, però, di quanta acqua viene sprecata in agricoltura e, considerate anche le attuali variazioni climatiche, abbiamo cercato delle tecniche colturali che fossero meno impattanti sull’ambiente.

Negli ultimi decenni sono nate numerose tecniche per coltivare ortaggi senza far ricorso all’irrigazione (la tecnica del cippato fresco, la tecnica delle ramaglie, la tecnica No-Dig e tante altre).

Tutte queste tecniche sono sicuramente valide, ma richiedono un grande dispendio di risorse umane, di risorse economiche ed un grande lavoro preparatorio per poter essere applicate, tanto da rendere la loro utilizzazione nei piccoli orti familiari e nelle piccole e medie aziende agricole poco conveniente dal punto di vista economico.

Abbiamo iniziato, quindi, ad utilizzare la tecnica dell’aridocoltura che è un metodo impiegato da secoli nelle assolate regioni meridionali, la quale permette di sfruttare solo le precipitazioni naturali (ancorché scarse), senza ricorso all’irrigazione ausiliaria.

Il vantaggio di applicare la tecnica dell’aridocoltura nel Nord-Italia è che la primavera e l’autunno hanno una buona piovosità e permettono di coltivare anche ortaggi che sarebbe impossibile coltivare nelle assolate regioni meridionali.

Quindi l’aridocoltura può rappresentare un’opportunità anche per i piccoli orti familiari e per le piccole e medie aziende agricole che hanno a disposizione terreni non serviti da impianti idrici.

Infatti, il problema dell’irrigazione affligge principalmente i piccoli orti familiari e per le piccole e medie aziende agricole, perché è a tutti noto che, a causa della carenza idrica, molti comuni spesso vietano di utilizzare l’acqua potabile per innaffiare l’orto e questo divieto generalmente scatta in primavera ed in estate, quando le esigenze idriche dell’orto sono al massimo, senza dimenticare che l’utilizzo dell’acqua potabile per irrigare l’orto è una soluzione molto costosa.

Il problema principale delle tecniche di aridocoltura è che su Internet ed in letteratura si trovano solo notizie frammentare su singoli ortaggi coltivati in aridocoltura, ma non abbiamo trovato una trattazione sistematica che sia di aiuto a chi vuole utilizzare questa pratica agricola, eppure è una tecnica di origini secolari ed è molto semplice e si basa solo sulla applicazione di alcune accortezze colturali associata alla scelta di particolari varietà di ortaggi.

Quindi, questo blog è rivolto a coloro che coltivano i piccoli orti familiari e per le piccole e medie aziende agricole.

Con l’aridocoltura:

  • la fatica è ridotta al minimo: una volta seminati o trapiantati gli ortaggi, questi non necessitano di trattamenti antimicotici o antiparassitari, non necessitano di irrigazione e non necessitano di ulteriori concimazioni durante la loro crescita;
  • il sapore degli ortaggi è molto intenso: tanto che negli Stati Uniti gli ortaggi coltivati in aridocoltura sono considerati una prelibatezza e venduti a prezzi superiori rispetto agli ortaggi irrigati;
  • c’è un grande rispetto del territorio: inteso come ambiente (si tratta di pratiche agronomiche sostenibili), come paesaggio (non lo si deturpa con enormi impianti mobili d’irrigazione) e come cultura (si riscoprono antiche varietà di ortaggi);
  • l’aridocoltura è pienamente compatibile con il disciplinare delle coltivazioni biologiche: quindi, è indicata per chi vuole mangiare sano o per le azienda agricole che vogliono ottenere o che hanno già ottenuto la certificazione biologica.

6 pensieri su “Home Page

  1. Anna Kristensen

    Un sentito ciao a tutti. Sono Roberto. Sono della zona di Catania. Ho trovato in rete il vostro Blog e lo trovo molto interessante. Ho curiosato un po nel blog e apprezzo molto il vostro modo di fare( mi sento a casa). Posso affermare che dalle mie parti i contadini usavano una tecnica simile. Anche per gli alberi di limone. Nel mio orto mi ritrovo una striscia di terremo di 4 mt lungo e largo 1,15 mt con un muretto di 80 cm alto da un lato e circa 2 mt di altezza dal lato opposto, dai lati corto e aperto. Posso assicurare che nel mese di Agosto e oltre i 40 all’ombra l erba spontanea che nasce e sempre verde mentre nel resto del terreno debbo annaffiare. A tutti un grosso abbraccio Ciao Roberto

  2. CBD for Sale

    Woah! I’m really digging the template/theme of this website.
    It’s simple, yet effective. A lot of times it’s challenging to get that “perfect balance” between superb usability and visual appearance.
    I must say you’ve done a amazing job with this.
    In addition, the blog loads super quick for me on Internet explorer.
    Superb Blog!

  3. Hannah

    magnificent put up, very informative. I’m wondering
    why the other experts of this sector don’t understand this.
    You must continue your writing. I’m confident,
    you have a great readers’ base already!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *