Trucchi e Segreti

1. Attenzione alla paglia !

La pacciamatura con paglia è un metodo che ha riscosso un grande successo grazie all’agricoltura sinergica che lo ha ampiamente propagandato.

Essa presenta il vantaggio di trattenere bene l’umidità, di mantenere morbida la terra e di ridurre la frequenza delle irrigazioni.

Però la paglia presenta numerosi svantaggi:

  • è di difficile reperimento (a meno ché non si posseggano dei propri campi coltivati a cereali);
  • se si decide di comprare delle balle di paglia, esse sono molto costose e poi bisogna aggiungere il costo del trasporto;
  • lo spessore dello strato di paglia deve essere notevole (circa 40 cm) e deve essere aggiunta periodicamente, perché in parte viene digerita dal terreno, in parte tende ad appiattirsi, perdendo così l’effetto pacciamante;
  • contrasta poco le erbe infestanti ed è di impaccio nell’utilizzazione del sarchiatore e ciò obbliga al ricorso alla scerbatura (cioè allo sradicamento manuale) per eliminare le infestanti, che è un lavoro molto gravoso;
  • favorisce lo sviluppo delle limacce che poi attaccano gli ortaggi danneggiandone le foglie.

Ma il problema più grosso è rappresentato dal fatto che se non è ottenuta da coltivazioni biologiche, può rimanere impregnata dei diserbanti utilizzati nelle ultime fase della coltivazione dei cereali e questo è un grosso problema, perché l’effetto del diserbante può resistere a lungo e far fallire la coltivazione degli ortaggi che vengono seminati o trapiantati.

2. Terriccio per semine e trapianti:

I semi hanno bisogno di un terriccio soffice e nutriente per poter germinare e crescere.

Su internet, numerosi “esperti”, consigliano varie miscele per ottenere un terriccio ideale per le semine ed i trapianti.

Spesso, però, le sostanze utilizzate per ottenere queste miscele sono molto costose e, quindi, non c’è nessuna convenienza a prodursi in casa le piantine di ortaggi.

Di seguito consigliamo una miscela che garantisce dei costi contenuti ed una buona efficacia ed è utilizzabile anche in agricoltura biologica:

  • 1 secchio di 10 – 15 litri di terriccio (o compost) per piante da orto
  • 1/2 bicchiere di litotamnio, che fornisce al terriccio del calcio, del magnesio e del carbonio
  • 1 bicchiere di guano pellettato che fornisce al terriccio azoto, fosforo e potassio

Il Litotamnio è costituito da frammenti rocciosi di origine marina ricchi di calcio, magnesio e carbonio. E’ reperibile in sacchi sul WEB, oppure presso i consorzi agrari.

E’ costituito da scaglie molto dure e per tale ragione è necessario triturarlo finemente in un macinino per caffè prima di miscelarlo al terriccio.

Il Guano è in genere costituito da granuli pellettati molto duri e per tale ragione è necessario triturare anch’esso in un macinino per caffè prima di miscelarlo al terriccio.

Quindi, queste tre sostanze devono essere miscelate per bene.

Una volta seminati o trapiantati gli ortaggi utilizzando questa miscela non c’è bisogno di aggiungere altro concime fino al momento del trapianto in terra.

3. Il fenomeno delle zucchine che ingialliscono:

Le piante di zucchine crescono producendo progressivamente foglie, fiori e frutti.

Le foglie più basse devono essere progressivamente potate, per evitare che si sviluppino malattie fungine (come il mal bianco).

Le prime zucchine che si formano, spesso non arrivano a maturazione, ma diventano gialle e poi marciscono.

Questo fenomeno è normale e significa solo che la pianta è ancora attivamente impegnata nel formare radici e foglie e non è ancora pronta per sopportare la produzione di zucchine.

In questo caso tagliare ed asportare queste zucchine prima che marciscano.

Se invece il fenomeno dell’ingiallimento delle zucchine compare dopo che la pianta ha già iniziato una normale produzione, significa che ha esaurito le sostanze nutrienti presenti nella terra.

In questo caso asportare le zucchine ingiallite prima che marciscano e fornire alla pianta un concime liquido completo.

4. Il marciume apicale del pomodoro:

Il marciume apicale del pomodoro è una malattia del pomodoro caratterizzata da un imbrunimento di uno dei due apici del pomodoro (quello del peduncolo o quello opposto).

E’ colpito solo il frutto, mentre la pianta è apparentemente normale.

La causa principale è la carenza di calcio nel terreno. Infatti spesso compare dopo piogge copiose che depauperano di calcio il terreno.

Per evitare che tale malattia colpisca progressivamente tutti i pomodori, rendendoli immangiabili e non più commercializzabili, alle prime avvisaglie è necessario spruzzare sui pomodori una miscela di Bentonite e Litotamnio.

La Bentonite è una sottile polvere minerale di origine vulcanica ricca di Calcio e di Silicati (che svolgono un’azione antiinfettiva sulle piante).

Il Litotamnio è costituito da frammenti rocciosi di origine marina ricchi di Calcio, Magnesio e Carbonio.

Entrambi sono reperibili in sacchi sul WEB (dove si possono trovare già mischiati e ridotti in polvere pronti all’uso), oppure presso i consorzi agrari in sacchi separati.

In quest’ultimo caso, per distribuirli sugli ortaggi, in un secchio contenete 10 litri di acqua si sciolgono 50 g di Bentonite e 100 g di Litotamnio. Il litotamnio è costituito da granuli molto duri che devono essere macinati col macinino elettrico da caffè per ridurli in polvere solubile.

Dopo aver messo nel secchio 10 litri di acqua, si aggiunge la bentonite ed il litotamnio ridotto in polvere, quindi si mescola per bene con un bastone ed infine si filtra il tutto e si versa il liquido nella pompa irroratrice a spalla.

5. Pomodori abbondanti, ma che non tendono a maturare:

A volte le piante di pomodoro tendono a crescere molto in altezza, a produrre molti pomodori, ma questi insistono nel rimanere verdi e a non raggiungere mai la maturazione.

Ciò avviene quando si eccede nella concimazione azotata: le piante hanno un grosso stimolo a vegetare e non portano a maturazione i loro frutti.

In questi casi è necessario ricorrere alla cimatura della pianta (cioè si elimina la parte apicale): in questo modo si arresta la crescita in altezza della pianta e la si obbliga a far maturare i pomodori.

La cimatura, quindi, è diversa dalla sfemminellatura, che consiste nell’eliminare i polloni ascellari che si formano nei pomodori a crescita indeterminata tra lo stelo e i rami principali della pianta.

6. Rincalzatura delle piante:

La rincalzatura consiste nell’aggiungere della terra alla base delle piante.

Alcuni consigliano addirittura una doppia-rincalzatura, cioè l’esecuzione di una seconda rincalzatura dopo 15 – 30 giorni.

Questo operazione serve ad aumentare la stabilità della pianta alle raffiche di vento ed a stimolare la pianta ad emettere radici dal fusto ricoperto di terra (in particolare il fusto lignificato dei pomodori e delle melanzane è ricoperto da una peluria che si trasforma in radici).

In realtà la rincalzatura delle solanacee (pomodori, melanzane e peperoni) deve essere evitata perché:

  • stimola la pianta a sviluppare radici superficiali (e non quelle profonde che servono per cercarsi l’acqua in profondità) e quindi rende la pianta particolarmente sensibile alla siccità, quando invece queste piante potrebbero anche essere coltivate in aridocoltura.
  • rallenta di oltre un mese l’entrata in produzione della pianta che, impegnata a sviluppare le radici, non si impegna a fruttificare.

La rincalzatura è invece utile nelle carote per evitare che diventi rosso e duro il punto di uscita delle foglie dal tubero. In questo caso, la carota è ancora commestibile, ma l’aspetto estetico ne risente.

La rincalzatura è anche utile nelle cipolle: appena il bulbo inizia ad ingrossarsi e tende a scoprirsi è utile ricoprirlo subito con la terra.

7. Consociazioni:

Le consociazioni di ortaggi diversi hanno la funzione di proteggere alcuni ortaggi mediante la semina o il trapianto altri ortaggi nelle loro vicinanze.

Generalmente si seminano in file alterne.

Sul WEB e sui vari testi si trovano le consociazioni più disparate, ma poche sono quelle validate.

Inoltre è necessario ricordare due cose importanti:

a. Le consociazioni sono diverse dalla inter-semina e dall’inter-trapianto.

Queste due tecniche consistono nel seminare e trapiantare degli altri ortaggi quando i primi ortaggi stanno per raggiungere la maturazione.

In questo modo si risparmia sul tempo di occupazione dell’aiuola, ottenendo un aumento di produzione della aiuola stessa.

b. Anche se la protezione delle piante mediante consociazione è un metodo naturale, essa a tutt’oggi non è permessa dal disciplinare dell’agricoltura biologica, dove è attualmente obbligatoria la monocoltura per singola aiuola.

Di seguito riportiamo le consociazioni di dimostrata efficacia:

Spinaci + Brassicacee: Gli spinaci proteggono le brassicacee dall’altica

Pomodori + Brassicacee: I pomodori proteggono le brassicacee dalla cavolaia

Liliacee + Brassicacee: Le liliacee proteggono le brassicacee dalla cavolaia

Liliacee + Carote: questi due ortaggi si proteggono reciprocamente dalla infestazione della rispettiva mosca.

Ravanelli + Lattughe: Questa associazione è utile d’estate, perché i ravanelli rallentano la montata a seme delle lattughe

Ravanelli + Carote: le radici dei ravanelli ammorbidiscono il terreno favorendo lo sviluppo delle carote

Leguminose + Qualsiasi ortaggio: Le leguminose fissano l’azoto atmosferico nel terreno, favorendo la crescita di qualsiasi ortaggio

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